REFERENDUM AUTONOMIA - NENCINI: INUTILE E SENZA ALCUN RILIEVO COSTITUZONALE. IL 15 OTTOBRE A VERONA IL GAZEBO SOCIALISTA

La posizione socialista in merito ai referendum consultivi in tema di maggiore autonomia regionale indetti dai Governatori del Veneto e della Lombardia Zaia e Maroni è stata chiaramente espressa dal Segretario nazionale del Psi e Vice ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini alla festa dell'Avanti! di Milano dello scorso venerdì 13 settembre; erano presenti anche gli organi regionali del PSI di Lombardia e Veneto, il Segretario regionale lombardo, Lorenzo Cinquepalmi, e il Segretario regionale veneto, Luca Fantò.

Nencini ha partecipato anche all'incontro tenutosi lo scorso 1 ottobre a Montegrotto organizzato dal “Comitato Socialista per l'astensione al referendum sull'autonomia del Veneto” in cui erano presenti il Segretario regionale del PSI, il Segretario provinciale Paolo Trovato, il Sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello e Francesca dell'Aglio, assessore socialista del Comune di Rubano.

“Quella che si sta consumando è una vera e propria truffa politica” sono state le parole del Sindaco socialista di Montegrotto che rendono perfettamente l'idea del compito che il PSI del Veneto si è assunto: svelare l' inganno politico perpetrato attraverso il referendum leghista, ai danni dei cittadini veneti.

In coerenza con la linea della segreteria nazionale e regionale i socialisti veronesi sono scesi in campo, predisponendo un gazebo nella centralissima via Roma il 15 ottobre, per informare i cittadini della truffa politica posta in essere dalla giunta Zaia per l'inutile e costoso, circa 15 milioni di euro, referendum del prossimo 22 ottobre, in una operazione puramente propagandistica priva di alcun valore istituzionale.

In merito a questa nostra iniziativa è stato inviato alla stampa locale e regionale un comunicato che viene di seguito riportato:

" I socialisti invitano all’astensione "

A fronte di una propaganda massiccia a favore del Sì i Socialisti sono scesi in piazza per spiegare le proprie ragioni per l’astensione al referendum sull’autonomia. “Il referendum è inutile, perché chiede poteri già previsti in Costituzione” dice Umberto Toffalini segretario PSI di Verona.

 
FACCIAMO CHIAREZZA SUGLI ARGOMENTI USATI PER GIUSTIFICARE UNA CONSULTAZIONE CHE NON MANTERRA' CIO' CHE PROMETTE AI VENETI

• Questo referendum non è né abrogrativo né propositivo, è una consultazione priva di qualsiasi effetto pratico

• Dei 5 quesiti proposti dalla Giunta Zaia, quello riferito alla regione a statuto speciale ed i tre per la fiscalità, sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale

• Il referendum ammesso è generico e quindi inefficace

• Il quesito esprime un'idea molto più centralista infatti non prevede la consultazione degli Enti Locali, prevista invece dalla Costituzione

• Il quesito ammesso è identico a quanto già previsto dall'Art. 116 del Titolo V dell'attuale Costituzione - Art. 116 " Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel ripetto dei pricipi di cui l'articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra Stato e la Regione interessata "

• Il successivo art. 117 elenca le materie su cui è possibile chiedere maggior autonomia, e tra queste NON sono previste condizioni fiscali o entrate più favorevoli

Zaia sostiene che, oltre alla vittoria dei SI, è indispensabile una grande partecipazione per trattare in condizioni di forza con un Governo ostile. Ma gli attuali Presidenti del Veneto e Lombardia, le regioni che andranno a referendum, sono stati Ministri del Governo Berlusconi (Maroni 2001-2008, Zaia 2008-2010) e che le regioni erano allora come oggi, governate dal centrodestra eppure nulla è stato da loro fatto per cambiare lo "status quo"

Zaia ha dichiarato che ai cittadini che lo avvicineranno chiederà di mostrare il timbro sul certificato elettorale. Minaccia incredibile, ridicola e spuntata, anche perchè non servirà nessun certificato elettorale e non verrà apposto alcun timbro

 
Toffalini " Referendum - Per i socialisti è inutile "

Di seguito il testo della lettera che il nostro segretario, Umberto Toffalini, ha inviato al quotidiano l'Arena e pubblicata il 15 settembre.

Referendum, per i socialisti è inutile

I socialisti del Veneto come quelli della Lombardia si asterranno dal voto nel referendum del 22 ottobre. Quella che si preannuncia è una campagna referendaria ricca di bugie.

Non è vero che verranno ridotte le tasse. Non è vero che ci sarà una ripartizione della fiscalità vantaggiosa per le due regioni. Qualunque sia l'esito della consultazione non ci sarà un euro in più per il Veneto.

Il quesito ammesso dalla Corte Costituzionale ripete quanto già previsto dagli articoli 116 e 117 della Costituzione e approvati nel 2001. Non è neppure vero che la consultazione accelererà le procedure per l'autonomia.

Questa procedura è già indicata e non prevede il referendum, ma dovrà essere prima concertata con i comuni aprendo poi la trattativa con il Governo ....

Pastorelli-Interrogazione parlamentare al Ministro della Pubblica Istruzione sulla formazione delle cattedre con più di 18 ore

Lo scorso giovedì 14 settembre il Deputato del PSI Oreste Pastorelli ha presentato alla Camera una interrogazione parlamentare al Ministro della Pubblica Istruzione concernente il problema, diffuso ormai nelle amministrazioni scolastiche, della formazione delle cattedre articolate con piu' di 18 ore settimanali, in contraddizione con il disposto della normativa vigente.

La necessità di porre tale quesito all'attenzione del Ministero della Pubblica Istruzione (MIUR) era stata segnalata a Pastorelli proprio dalla Federazione Veronese del PSI, in accordo con segreteria regionale.

Di seguito il testo dell'interrogazione.

" PASTORELLI — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

a quanto risulta all'interrogante da tempo le amministrazioni scolastiche, in contrasto con le vigenti normative, formano cattedre articolate con più di 18 ore per risparmiare qualche spicciolo di euro;

non mancano docenti di ruolo e precari ad orario completo ....

  Il Governo accoglie la risoluzione presentata da Pastorelli sul ripristino di alcune competenze alle Provincie

I Deputati Pastorelli del PSI con Locatelli, Marzano e Lo Monte hanno presentato lo scorso mese di luglio una risoluzione al Governo in merito al ripristino di alcune funzioni essenziali delle Provincie; tale risoluzione è stata accolta e trasmessa in questi giorni al Ministero degli Interni per l'attuazione.

Di seguito il testo di tale risoluzione.

LA CAMERA, premesso che:

con il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, con la legge 21 giugno 2017, n. 96, il Governo ha inteso realizzare, in favore degli enti territoriali, una migliore perequazione delle risorse pubbliche a disposizione, anche attraverso nuovi investimenti; in particolare, tale decreto-legge, occupandosi della gestione finanziaria delle province, ha riaffermato l'esigenza di rivedere il ruolo e le funzioni fondamentali di quest'ultime;

fermo restando l'impianto di riforma delineato dalla legge n. 56 del 2014, il referendum del 4 dicembre 2016 ha sancito la permanenza nella Costituzione delle province e quindi la necessità di dotarle degli strumenti e delle risorse ...

Mauro Del Bue "Ascoltando Claudio"

Tutti i socialisti riconoscono in Mauro Del Bue doti di onestà intellettuale e di profondo amore per i principi di eguaglianza e di equità, principi cardine e valori irrinunciabili del nostro partito. E' un socialista fin dalla giovinezza, quando nel 1973 era segretario della giovanile socialista di Reggio Emilia, per essere poi segretario della federazione di quella città.

Fondatore nel '92 della componente di Rinnovamento con Claudio Martelli,  rimane da allora sempre un attento osservatore del pensiero politico dell'ex vicesegretario PSI. Non sorprende quindi leggere nell'edizione on line dell'Avanti un interessantissimo articolo di Del Bue sui trentacinque anni dalla conferenza di Rimini e, ovviamente, su Claudio Martelli, che in quella conferenza teorizzava i meriti e i bisogni nella società di quel periodo. Riportiamo di seguito il testo dell'articolo.

" Il mio vecchio amico Claudio Martelli celebra i 35 anni della conferenza di Rimini. Celebrando ovviamente se stesso e la sua teoria dei meriti e dei bisogni. Porta in giro quella felice intuizione come un simulacro da mostrare a chi lo invita.

Roba di prima, roba di razza, signori. Già a Milano, alle Stelline, su iniziativa dell’on. Tommaso Nannicini ....

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