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Tosi, "quei bravi ragazzi " della curva e i DASPO

SEI IN PRIMO PIANO - TOSI E I DASPO

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Il 18 dicembre '11 a Varese i suppoters dell'Hellas Verona sono stati protagonisti di atti violenti nei confronti delle Forze dell'Ordine  

Ci siamo già occupati in altre occasioni dei rapporti che il sindaco Tosi ha con le frange più facinorose del tifo calcistico di sponda Hellas che, come è noto, sono in alcuni casi direttamente collegate con conosciuti esponenti della destra xenofoba e nazifascista.

A prima vista sembrerebbe che l'immagine pubblica di Tosi nulla abbia a che fare con simili  personaggi violenti, qualcuno  dei quali addirittura condannato per atti ispirati all'odio razziale o per ideologie nazifasciste, ma i fatti purtroppo smentiscono questa tesi.

Andando a ritroso nel tempo, quando Tosi è stato eletto sindaco di Verona nel 2007, vogliamo ricordare alcuni dei suoi primi atti?

Per ringraziarsi la destra, che l’ha eletto, ha chiuso subito il centro sociale "La chimica" in Borgo Santa Croce e subito dopo il campo Rom a Boscomantico, come promesso dalla Lega.

Ma quello che ha fatto più scalpore e ha suscitato sdegno e preoccupazione è stata la scelta come capogruppo della Lista Tosi in Consiglio Comunale di Andrea Miglioranzi, dirigente locale della Fiamma Tricolore, noto esponente del fronte veneto naziskin e autore di una aggressione ai danni di alcuni militari, perché “terroni” in via Mazzini nel 2007, incaricandolo addirittura della direzione dell'Istituto Veronese per la Storia della Resistenza.

Fu solo a seguito dell'indignazione sollevata ai più alti livelli, come dell'attenzione avuta sui mass media nazionali, che questo odioso tentativo fallì, con le dimissioni dello stesso Miglioranzi da direttore dell’Istituto storico.

Ora ci si può domandare del tutto legittimamente “questo cosa possa centrare con i supporters gialloblu del Verona Hellas?”;  anche se il collegamento non è proprio immediato, si può partire dalla constatazione che oltre al capogruppo della Lista Tosi, altri noti esponenti della maggioranza comunale come Sboarina per esempio o Padovani e Di Dio per farne altri, provengono o dalle fila giovanili dell'ex Alleanza Nazionale o di altri movimenti di destra, di fatto segnandone il colore politico della giunta.

Bisogna inoltre aggiungere che ideologie di destra e di estrema destra xenofoba hanno trovato sempre terreno fertile nella curva del tifo di sponda Hellas, tanto da confondere in molti casi i confini sportivi da quelli politici.

Si può inoltre osservare che la società calcistica Verona Hellas ha dallo scorso mese di agosto tra i suoi principali sponsor la Sicurint Group, una Ditta di servizi di cui lo stesso Andrea Miglioranzi faceva parte nel C.d.A. come amministratore delegato. (http://www.sicurintgroup.it/sponsor.php).

Come quindi non collegare il tifo veronese con la giunta di Tosi? Non ultimo ricordiamo la sponsorizzazione voluta fortemente dal nostro sindaco e che tanto ha fatto discutere tra l’Hellas e l’AGSM, società di fatto privata ma con capitale interamente versato dal Comune di Verona, con l’esborso da parte di quest’ultima di 700.000 € in due anni.

Dunque esiste ed è molto forte il legame che unisce Tosi con la tifoseria dell’Hellas ed in quest’ottica che si devono interpretare le mosse del sindaco nei confronti della società sportiva cittadina..

Farsi promotore di un tale sostanzioso “aiuto” è sicuramente una base importante per promuovere la propria campagna elettorale tra i sostenitori gialloblu; farsi portavoce dei tifosi nei confronti dei Questori delle varie città dove i tifosi scaligeri hanno provocato disordini è altrettanto importante per acquisire ulteriori consensi elettorali.

A conferma di quanto sopra, il sindaco e l’assessore Sboarina ultimamente si sono mossi molto in tal senso; infatti, in merito agli episodi che hanno visto tifosi dell’Hellas provocare disordini a Varese lo scorso mese di dicembre e precedentemente negli altri incontri Verona Nocerina e Verona Salernitana determinando in tal modo l’emissione di numerosi provvedimenti di DASPO ovvero di divieto di accesso a manifestazioni sportive, notiamo che il sindaco e l’Assessore hanno incontrato a vari livelli sia i Questori di Verona e Varese, sia il Dott. Sgalla a Roma, appena nominato dal Premier Monti presidente dell'Osservatorio sportivo, per rappresentare le istanze della tifoseria.

Ma non ci sembra che questo possa rappresentare un comportamento corretto da parte del sindaco e di altri esponenti della sua giunta, che invece della correttezza e dell’etica dovrebbero fare il loro modus vivendi.

Quale insegnamento possono dare simili iniziative se non suggerire messaggi di impunità,  perché in ogni caso giustificati dalle stesse istituzioni che dovrebbero invece condannarli; cosa dovrebbero dire allora tutti gli altri cittadini e i giovani che hanno sempre tenuto comportamenti corretti e civili nelle manifestazioni sportive?

Per segnalare quanto di diseducativo è intrinseco in queste iniziative è stata presentata una interpellanza al sindaco dal nostro rappresentante in Consiglio Comunale Mauro De Robertis consultabile nel link sottostante.

Vai all'interpellanza presentata al Sindaco

Miglioranzi alla presentazione della sponsorizzazione Sicurint Group e Hellas Verona

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